Quarto Conto Energia: Punti salienti
- Il Terzo Conto Energia continua ad essere applicato agli impianti che entrano in esercizio entro il 31 maggio 2011
- Limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono essere incentivati
- Determinazione degli incentivi in funzione della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto e degli incentivi applicati negli Stati membri UE
- Gli impianti fotovoltaici a terra sono realizzabili: a condizione che la potenza di ogni impianto non sia superiore a 1 MW e, nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, devono essere collocati a distanza minima di 2 km l'uno dall'altro; a condizione che sia riservato soltanto il 10% dell'area agricola alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico
- Gli incentivi pubblici devono essere allineati con i costi delle tecnologie il che implica una progressiva riduzione delle medesime
- Si prevede, entro pochi anni, il raggiungimento della cosiddetta grid parity ovvero la convenienza economica dell'energia elettrica prodotta da conversione fotovoltaica rispetto all'energia elettrica prelevata o immessa in rete, cosicchè non risulterà necessario un regime di sostegno pubblico per gli impianti fotovoltaici
- Si prevede, a tutela degli investimenti in corso, un regime transitorio, fino al 31 Dicembre 2012, per i grandi impianti, in modo da dare gradualità al processo di ridefinizione della disciplina degli incentivi
- Introduce, a decorrere dal 2013, un sistema di incentivazione basato su tariffe onnicomprensive per l'energia elettrica prodotta e immessa in rete e tariffe premio per l'energia prodotta e autoconsumata
- Il decreto si applica agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 Maggio 2011 e fino al 31 Dicembre 2016, per un tetto di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW
- Per ogni anno di durata del Quarto Conto Energia si stabilisce un tetto di spesa massima per gli incentivi: il superamento di questo non pregiudica l'accesso agli incentivi ma ne comporta una riduzione, in ragione del costo cumulato per l'anno considerato
- Raggiunto il tetto di spesa previsto per la durata del Conto Energia (minimo di 6/7 miliardi di euro), si rivede la disciplina di incentivazione
- Introduce gli impianti fotovoltaici con caratteristiche innovative, intendendo impianti che utilizzano moduli non convenzionali e componenti speciali, sviluppati specificamente per sostituire elementi architettonici
- Introduce gli impianti fotovoltaici a concentrazione, composto da un insieme di moduli in cui la luce solare è concentrata, tramite sistemi ottici, su celle fotovoltaiche
- Introduce gli impianti con innovazione tecnologica, impianti realizzati con moduli e componenti caratterizzati da significative innovazioni tecnologiche
- Il Decreto classifica come "piccoli impianti" gli impianti "su edifici" di potenza inferiore a 1 MW, gli "altri impianti" di potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, gli impianti di qualsiasi potenza realizzati su edifici e aree delle PA
- Introduce la componente incentivante delle tariffe fino al 31 Dicembre 2012 e coincide con il valore della tariffa incentivante, a partire da 1 gennaio 2013 coinciderà con il valore della tariffa premio sull'autoconsumo
- Si introducono, per la prima volta, gli obiettivi di incentivazione dell'energia elettrica prodotta da conversione fotovoltaica espressi in termini di tetto di spesa per ogni periodo indicato e potenza massima installabile in quel periodo
- Si distinguono, per la determinazione dell'incentivazione, impianti fotovoltaici distinti in grandi impianti e piccoli impianti (Titolo II) - impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (Titolo III) - impianti a concentrazione (Titolo IV)
- Per quanto attiene alla cumulabilità degli incentivi e dei meccanismi di valorizzazione dell'energia elettrica prodotta dall'impianto FV, gli incentivi sono
cumulabili con:
- contributi in conto capitale in percentuale del costo di investimento dell'impianto, variabili in funzione della tipologia di impianto
- scambio sul posto
- ritiro dedicato
A cura di Ing. Maria Capogreco e Ing. Raffaele Toteda